 |
|
 |
Modelli derivati dai flauti storici di
Rafi e P.Grece,
Accademia Filarmonica di Bologna
|
|
|
|
|
|
Events Listing
2008
|
|
|
 |
|
|
- May 2008 -
Recorders Exhibition in
Stockstadt am Rhein
Tage für Alte Musik
2 - 4 May
Recorders News !
Is now available the new Tenor baroque recorder in C Hz 415,3 It is very easy, playable like a Voice flute, without Key!
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Notizie generali

I flauti qui presentati derivano dai modelli conservati presso l'Accademia Filarmonica di Bologna, fondata nel 1666 dal Conte Vincenzo Maria Carrati. Dai documenti conservati risulta che l'Accademia era in possesso di "flauti, tra grandi e piccoli, numero quattordici" sicuramente acquistati ed in uso prima della morte del Conte Carrati avvenuta nel 1675.
Attualmente se ne conservano soltanto tredici, fra i quali undici, con le stesse caratteristiche costruttive, rappresentano il gruppo di nostro interesse.
- Nove di questi flauti sono marchiati P. GRECE e due C. RAFI,
Poco si sa del primo costruttore mentre il secondo appartiene alla famosa famiglia Rafi.
Alcuni membri di questa famiglia lavorarono in Italia nel periodo compreso fra la fine del XVI sec. e la prima metà del XVII come testimonia la diffusione dei loro strumenti in area veneziana.
Il gruppo degli undici flauti comprende: quattro tenori in d', un tenore in c', quattro bassetti in g e due bassi in c.
Due flauti, un tenore in d' (P. Grece) e un bassetto in g (C. Rafi) sono tuttora suonabili e rappresentano due dirette testimonianze delle caratteristiche sonore di questi strumenti.
|

I diversi modelli
|
|
|
|
- La loro estensione è di una ottava più una sesta che risulta così ridotta rispetto a quanto si può leggere nei trattati di Jambe de Fer (1556) e Marin Mersenne (1636).
Questi flauti si distinguono dagli altri modelli rinascimentali soprattutto per il voicing che presenta le seguenti caratteristiche:
- canale dell'aria stretto e lungo
- distanza dal B.L. all'inizio della linguetta più grande della norma
- linguetta stretta e lunga
- assenza di cianfers
- Questa tipologia di voicing determina un particolare attacco dei suoni con il cosiddetto "sputo" ed un conseguente colore timbrico ben definito.
- La cameratura interna è pressochè cilindrica con un restringimento in corrispondenza dell'ultimo foro della mano destra ed un successivo ritorno al diametro iniziale, in corrispondenza della fine dello strumento.
- La linea estetica di questi flauti è decisamente essenziale, costruiti in un solo pezzo (tranne i bassi) hanno una tornitura esterna leggermente conica fino all'ultimo foro; gli esemplari di Bologna sono realizzati in acero tinto.
Per visualizzare i diversi tipi di flauti disponibili, vai alla pagina seguente.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|