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Flauto dolce Soprano in Do Hz 415,3 - 440
transizionale pre-barocco
Uno spunto concreto per la realizzazione di un flauto dolce che potesse rispondere alle esigenze di esecuzione delle composizioni di van Eyck e, più in generale del repertorio flautistico del periodo compreso pressappoco dalla seconda metà del XVII fino ai primi decenni del XVIII sec. , ci viene offerto da due strumenti conservati nel castello di Rosenborg (Danimarca).
La scoperta di questi flauti dolci, avvenuta nel 1978, si deve a Eva Legène che ne ha ricostruito l'esistenza, in quanto menzionati nell'inventario del castello, a partire dal 1673. I flauti sono in avorio di corno di narvalo e uno dei due, che si trova in condizioni migliori, ha un'estensione, con diteggiature barocche, di due ottave.
Si tratta di uno strumento che fa da transizione fra il Rinascimento e il Barocco e sembra adattarsi perfettamente alla descrizione di van Eyck.
Ha un canneggio troncoconico; equilibrato nei diversi registri, dal timbro chiaro, squillante negli acuti e corposo nei bassi, prontissimo nell'articolazione.
Il flauto viene realizzato nei due differenti diapason:
Hz 415,3 e 440.
La costruzione in due parti permette la realizzazione di un corpo alternativo.
Ascolta il file MP3.
Pandolfi Mealli, Giovanni Antonio
Sonata la Bernabea
Lorenzo Cavasanti: Soprano Transizionale- Hz 415,3, di LdP
e Tripla Concordia
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