La riproduzione dell'Alto Bressan in g' è il risultato dello studio di comparazione condotto sui flauti originali di P. I. Bressan. L'attenzione nella realizzazione del voicing dona a questo flauto delle particolari caratteristiche sonore relative alla flessibilità, all'articolazione e al timbro. Nel Barocco lo strumento principale era l'alto in f', tutte le altre taglie erano considerate traspositrici. Questo spiega i nomi come flauto di quinta per il soprano in c'', di sesta per il soprano in d'', di quarta per il soprano in b' flat, di terza "bassa" per il tenore in d' "Voice flute", oppure di terza "alta" per l'alto in a'. L'alto in g' era anche denominato flauto di seconda. L'utilizzo di taglie traspositrici, poche usate ai giorni nostri, arricchisce la tavolozza dei colori timbrici di questo straordinario strumento.
La sensazione che si prova nel suonare un alto di g' derivato da P. I. Bressan è come quella di avere fra le mani un alto in Fa ma con colori più chiari, un'agilità vicina a quella del soprano ed una particolare raffinatezza del suono.
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Georg Philipp Telemann (1681 - 1767)
Allegro assai - Sonata in canone N°2
Lorenzo Cavasanti e Dorothee Oberlinger: flauti contralti in G - Hz 415,3, di LdP
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