Informazioni
Flauto dolce Contralto in f' Hz 415,3
da Peter I. Bressan,
Brescia (?), Venezia (?), Bourg-en-Bresse (?) 16..
London 1731/2

Il flauto deriva principalmente da uno dei due modelli della collezione di F. Bruggen, quello della tavola X, realizzato in bosso e avorio.
La riproduzione dell'Alto Bressan è tuttavia il risultato di uno studio di comparazione condotto su cinque flauti originali: i due già citati e i tre facenti parte della "Bate collection" della University of Oxford ( nr. 0109 - 0112 - 2801).
L'accurato studio condotto sul voicing, ha permesso la realizzazione di un flauto che colpisce per le sue caratteristiche sonore: spiccata personalità timbrica, note gravi corpose e resistenti, registro centrale ricco di armonici ed estrema facilità nelle note acute.
Il flauto può essere riprodotto utilizzando o una sola essenza (bosso, ebano...) oppure usando diversi accostamenti come: ebano/bosso (vedi foto), bosso/avorina e ebano/avorina.
L'assemblamento dei due materiali viene eseguito attraverso un innesto conico a circa metà del becco così come si presenta negli strumenti originali.


La foto mostra lo spaccato di una testa "Bressan" con il tipico accoppiamento conico.
Questo procedimento garantisce il flauto da eventuali rotture che possono derivare quando si portano i due materiali fino all'imboccatura del flauto in modo che il legno interno (ad es. l'ebano) viene ad avere uno spessore decisamente più sottile in corrispondenza dei due spigoli superiori del canale dell'aria.

Ascolta il file MP3.
Arcangelo Corelli (1653-1713)
"La Follia" op.5, No. 12 in G minor (brano non completo)
Lorenzo Cavasanti: flauto contralto - Hz 415,3, copia LdP da P. I. Bressan
Jorge Alberto: violoncello
Paola Erdas: clavicembalo

Altri modelli da P.I. Bressan: