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Flauto dolce Tenore in C Hz 415,3 - 440

Il flauto è frutto del lavoro di studio e ricerca condotto sui modelli storici del costrutore P. I. Bressan.
Non si tratta di una copia di uno strumento originale ma nasce dall'idea di realizzare un flauto dolce tenore che, mantenendo il vigore e le caratteristiche sonore dei flauti Bressan, potesse distinguersi per la facilità d'uso e la prontezza.

Il risultato non ha deluso le attese. Il Tenore "Luca de Paolis" si caratterizza per il suono potente, flessibile e timbricamente ricco. Anche se senza chiave, si suona con estrema facilità in quanto la posizione della mano destra è decisamente comoda.
Cambiando il solo pezzo centrale è possibile suonare nei due diapason 415,3 e 440.

Brevi cenni storici:

La vera ricchezza del flauto dolce consiste soprattutto nell’avere a disposizione lo stesso strumento in differenti taglie. Quando Thomas Stanesby jr. pubblicò A new System of the Flute à Bec or common ENGLISH FLUTE. Wherein is propos’d to render that instrument Universally usefull in Concert, without the trouble of Transposing the Musick for it. Humbly Dedicated to all those Gentlemen who like the Instrument (1732) questa ricchezza era diventata una vera minaccia per un uso professionale del flauto dolce. A quel tempo i “Gentlemen” suonavano le differenti taglie come se fossero tutte un flauto in fa “Common flute”. Questa pratica creava seri problemi di intonazione nel momento in cui si suonava insieme ad altri strumenti. Per questo Stanesby propone di utilizzare soprattutto il tenore in Do, con il quale è possibile suonare all’unisono con l’oboe o la traversa barocca.